Il territorio
Castelvenere è un piccolo centro della Valle Telesina, in provincia di Benevento. Conta circa 2600 abitanti e attraversato
da strade provinciali (S.S. 87), comunali e interpoderali che allacciano al centro abitato le sue quattro contrade: Petrara,
Foresta, Marraioli e Tore.
Questo centro e costruito su tufi riconducibili alle cicliche attivita vulcaniche del Roccamonfina, dei Campi Flegrei e del Somma - Vesuvio.
La sua collocazione geografica, il clima, la fertilita del terreno, le colline ricche di viti ed olivi, ne fanno un importante centro
agricolo per la produzione di uve, nonche degli ottimi oli extravergini di oliva.
Con circa 570 ettari di terreno vitati, per una produzione annua di vino che si aggira sui 63.000 ettolitri, Castelvenere e la zona
viticola piu importante della Campania. Dal 1996 fa parte dell'associazione nazionale "Citta del Vino".
Importante e anche l'artigianato locale conosciuto per la lavorazione del ferro battuto, della pietra, del legno e per la realizzazione
di cesti ed oggetti in vimini,ma anche per la produzione di gustosi mieli, salumi, formaggi, taralli tradizionali e conserve.
Le sue origini sono legate all'invasione dell'Italia da parte dei Longobardi, nel 568.
Il loro regno duro fino al 774, ma il Ducato Longobardo di Benevento arrivo sino all'anno 1138, quando tutta l'Italia meridionale
fu unificata dal re di Sicilia Ruggero II? di stirpe Normanna.
Piu che di un esercito conquistatore, questo era un popolo che trasmigrava, poiche tra essi vi erano Sassoni, Gepidi. Questa gente
era alla ricerca di terre fertili e libere e fu per questo che un gruppo di famiglie occupo il territorio che oggi prende il nome
di Castelvenere.
L'etimologia del nome va ricercata nella provenienza di tali genti, che abitavano nei pressi del torrente Wien,
affluente del fiume Danubio, da cui vennero chiamati "Wiener Volk", cioe gente del Wien oppure, usando vocaboli latini, "Wienei advenae"
cioe oriundi Wienei.
Oggi si chiamerebbero "immigrati del Wien", o molto piu semplicemente Vienesi - Viennesi, da cio la deduzione che il casale "Vieneri" prese
il suo nome dal torrente Wien.
l territorio Castelvenerese fu ricco di vita sin dalla preistoria, la testimonianza e il ritrovamento, avvenuto nell'anno 1898,
di una palafitta lunga 25 metri e larga 14 poggiante su 99 pali conficcati verticalmente nel terreno, disposti in quattro
fila e distanti 89 cm. l'uno dall'altro, venuta alla luce durante uno scavo di 42 mq. insieme ai resti di una macina di arenaria
con percussore di quarzite, oleari, resti di lucerne, pietre per fionda, nuclei e punte silicee appartenenti all'eta del ferro.
Furono anche rinvenuti resti scheletrici di Homo sapiens insieme a resti di diverse specie animali: volpe rossa, cane domestico,
maiale, cinghiale, muflone, cervo nobile, cavallo ecc.
Il ritrovamento fu di eccezionale importanza, forse il piu importante dell'epoca per l'Italia meridionale, ma invece di spingere gli
studiosi a continuare gli scavi inspiegabilmente per ordine del Governo il luogo degli scavi fu ricoperto.
Nel 1908 si torno a scavare sul luogo e si rinvenne un forno preistorico per la cottura di vasi ed utensili di creta, ma
fu questo l'ultimo ritrovamento.
Non meno importante, e il ritrovamento di un cippo funerario del II? secolo d.c. di eta romana con iscrizioni e bassorilievi,
proveniente da Telesia, ed un Glirarium (vaso per ingrassare i ghiri).
In fasi diverse sono state rinvenute, anche mattoni con bordi rilevato da sepolcreto, resti di oleari,
lacrimali, resti di vasi, monete, pietre per fionda di eta Romana e Sannitica. Ancora importanti sono alcune
strutture romane riguardanti i resti di una villa rustica in localita S. Tommaso, tutelati da vincolo archeologico,
e i resti di un acquedotto romano con lucernario.
Da qualche anno anche il Casino Cerza e le tre famose e caratteristiche torri ed il Palazzo del Borgo Medioevale sono sotto
la tutela dei beni monumentali.
I vigneti
I Vigneti di proprietà dell’azienda sono situati tutti nel comune di Castelvenere nelle migliori zone di produzione: TORE, CIENZO e MARRAIOLI.
Sistema di allevamento: spalliera.
Viti per ettaro: 4000 piante per ettaro.
Numero gemme per pianta: variabile a seconda del terreno e della varietà.
Produzione media per ettaro: 100/120 ql per ettaro.
Concimazione: si alternano concimazioni di fondo con concimi a base organica e sovesci.
Lotta antiparassitarie e prodotti utilizzati : lotta antiparassitaria biocompatibile, si utilizzano esclusivamente prodotti d copertura a base di rame e zolfo.
Varieties: Falanghina, Aglianico,
Barbera del Sannio.



